Come navigare e telefonare dal Regno Unito

Guida pratica per telefonare e navigare nel Regno Unito dopo la Brexit, con tutto quello che i viaggiatori europei devono sapere su roaming, SIM prepagate, eSIM e prefissi.
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Organizzare il proprio smartphone prima di partire per il Regno Unito è diventato più importante di quanto molti viaggiatori europei si aspettino. La Brexit ha cambiato le regole del gioco: il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea, e questo ha conseguenze concrete su come chiamate, SMS e dati vengono tariffati una volta varcato il Canale della Manica. Quello che fino al 2020 era un viaggio come un altro in Europa — con il proprio piano mobile nazionale valido senza extra — oggi richiede qualche verifica in più prima di partire.

La buona notizia è che le opzioni per restare connessi nel Regno Unito sono numerose e, con un minimo di pianificazione, è possibile navigare e telefonare a costi contenuti. Tra roaming con il proprio operatore, SIM prepagate locali ed eSIM acquistabili comodamente prima della partenza, ogni viaggiatore può trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Questa guida analizza tutte le opzioni disponibili, con un occhio particolare alle novità introdotte da più operatori europei a partire dal 2025.

Il roaming nel Regno Unito dopo la Brexit: cosa è cambiato

Dal 1° gennaio 2021, con il completamento della Brexit, il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea e ha perso automaticamente i benefici del regolamento europeo Roaming Like at Home (RLAH), che garantiva ai cittadini UE di usare il proprio piano mobile nei 27 Paesi membri alle stesse condizioni nazionali. In teoria, dal quel momento, viaggiare nel Regno Unito avrebbe dovuto comportare costi extra per dati, chiamate e SMS. In pratica, la maggior parte degli operatori europei aveva scelto volontariamente di mantenere le condizioni del RLAH anche per il UK — ma quella stagione di grazia si sta chiudendo.

Nel corso del 2025 e all’inizio del 2026, i principali operatori italiani hanno iniziato ad adeguarsi: TIM ha eliminato il RLAH per il Regno Unito dal 30 marzo 2025, Kena Mobile dal 17 aprile, Wind Tre e Very Mobile dal 16 giugno 2025. Iliad ha annunciato la stessa scelta a partire dal 1° gennaio 2026. Tra i grandi operatori, Fastweb e Vodafone continuano per ora a includere il UK nelle condizioni europee, ma il quadro è in rapida evoluzione e potrebbe cambiare ulteriormente.

La situazione è simile per i viaggiatori degli altri Paesi europei: ogni operatore applica le proprie regole, e il consiglio è sempre lo stesso: verificare con il proprio operatore prima della partenza le tariffe specifiche per il Regno Unito. Chi viaggia nel 2026 non può più dare per scontato che il proprio piano europeo valga anche a Londra, Edimburgo o Cardiff senza costi aggiuntivi.

Verificare il proprio piano prima di partire

Il primo passo, prima di qualsiasi altra decisione, è controllare le condizioni del proprio contratto. La verifica si può fare rapidamente sul sito del proprio operatore, nella sezione “roaming” o “estero”, oppure chiamando il servizio clienti. Le domande chiave a cui trovare risposta sono: il Regno Unito è incluso nel roaming europeo senza costi extra? Se sì, con quali limitazioni sui dati? Se no, qual è il costo per MB, minuto di chiamata e SMS?

Chi scopre che il proprio operatore applica tariffe extra per il UK ha tre alternative principali: attivare un pacchetto estero offerto dall’operatore stesso (spesso con un costo fisso giornaliero o mensile per un bundle di dati e minuti), acquistare una SIM prepagata locale britannica, oppure optare per una eSIM specifica per il UK. Ciascuna soluzione ha pro e contro che dipendono dalla durata del viaggio, dall’uso che si prevede di fare del telefono e dalla necessità o meno di mantenere attivo il proprio numero italiano o europeo.

SIM prepagata locale: la soluzione più economica per soggiorni lunghi

Acquistare una SIM prepagata britannica è la scelta tradizionalmente più economica per chi si ferma nel UK per più di una settimana. I quattro principali operatori locali — EE, Vodafone, O2 e Three — offrono piani prepagati (Pay as you go) pensati anche per i turisti, acquistabili presso aeroporti, supermercati (Tesco, Sainsbury’s), farmacie (Boots) e negozi di telefonia nelle vie principali di ogni città.

I prezzi sono competitivi: i piani di fascia base partono da circa 10 sterline per 10 GB di dati con chiamate e SMS illimitati nel UK. Le opzioni di fascia media, le più scelte dai turisti, si aggirano tra le 15 e le 20 sterline per 10-20 GB, con validità di 30 giorni. Esistono anche piani con dati illimitati intorno alle 25-30 sterline. Quasi tutti i piani includono chiamate e SMS illimitati all’interno del UK; il fattore discriminante è quindi la quantità di dati.

Una nota importante: con una SIM locale non si avrà accesso al proprio numero europeo, il che significa che chiamate e messaggi ricevuti sul numero di casa potrebbero andare persi o essere reindirizzati alla segreteria. Chi ha bisogno di rimanere raggiungibile sul proprio numero deve considerare le alternative. Conviene evitare l’acquisto direttamente agli sportelli aeroportuali, dove i prezzi sono spesso gonfiati rispetto ai negozi in città.

Per quanto riguarda la copertura, EE è generalmente considerata la rete più veloce e con la migliore copertura nelle aree rurali — utile per chi visita le Highlands scozzesi o il Lake District. Vodafone e O2 offrono un buon equilibrio tra copertura e prezzo nelle città. Three è interessante per chi viaggia anche in Europa, poiché include il roaming UE in oltre 70 destinazioni nei propri piani.

La eSIM: la soluzione moderna per chi arriva connesso

La eSIM (embedded SIM) rappresenta la soluzione più comoda per i viaggiatori moderni: non richiede di cercare un negozio all’arrivo, non implica il cambio fisico della SIM e può essere acquistata e configurata comodamente da casa prima della partenza. Si tratta di una SIM virtuale che si installa direttamente sullo smartphone tramite un codice QR o un link di attivazione, senza nessun supporto fisico.

La eSIM funziona in modalità dual SIM: il telefono mantiene sia il profilo della eSIM britannica (usato per navigare ai costi locali) sia la propria SIM europea (disponibile per le chiamate e gli SMS sul numero di casa). Questa combinazione è particolarmente vantaggiosa: si paga poco per i dati e si rimane raggiungibili sul proprio numero. L’unico requisito è avere uno smartphone compatibile: la maggior parte dei modelli recenti lo è (iPhone XS o successivi, Samsung Galaxy S20 e oltre, Google Pixel dalla quarta generazione), ma vale sempre la pena verificare prima dell’acquisto.

Sul mercato esistono due categorie di eSIM per il UK. Le eSIM degli operatori locali (EE, Vodafone, O2, Three) offrono tariffe da residente e spesso includono anche un numero britannico valido per chiamate e SMS locali — la scelta migliore per soggiorni medio-lunghi. Le eSIM di provider internazionali come Holafly, Airalo, Saily, Nomad o Roamless sono piani solo dati, acquistabili in pochi clic, ideali per soggiorni brevi: offrono attivazione immediata, nessun contratto e copertura tramite le reti dei grandi operatori locali. I prezzi variano da pochi euro per piani da 5-10 GB a 20-30 euro per piani con dati illimitati; le app VoIP come WhatsApp, FaceTime e Skype coprono le esigenze di chiamata usando i dati inclusi.

Il Wi-Fi pubblico nel Regno Unito

Il Wi-Fi pubblico è diffuso nelle principali città britanniche: aeroporti, stazioni ferroviarie, hotel, caffè, ristoranti e negozi delle grandi catene offrono quasi sempre una connessione gratuita. A Londra, la maggior parte delle stazioni della metropolitana dispone ora di Wi-Fi in superficie e in molte zone anche nei tunnel — una novità introdotta sulle linee Central, Northern e Jubilee a partire dalla fine del 2024.

È tuttavia consigliabile usare il Wi-Fi pubblico con prudenza per attività sensibili come l’accesso a conti bancari o acquisti online, preferendo sempre le reti con password rispetto a quelle completamente aperte. Una VPN può offrire un livello aggiuntivo di sicurezza quando ci si connette a reti sconosciute.

I prefissi telefonici del Regno Unito

Il prefisso internazionale del Regno Unito è +44 (equivalente a 0044), valido per Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Per chiamare un numero britannico dall’estero occorre comporre +44 seguito dal numero locale privato dello zero iniziale: se il numero è 020 7946 0000, dall’estero si digita +44 20 7946 0000.

I numeri di telefono britannici seguono una struttura specifica. I numeri di rete fissa iniziano sempre con 0 quando chiamati dall’interno del UK e hanno prefissi variabili per città e regioni: 020 per Londra (seguito da 8 cifre), 0121 per Birmingham, 0161 per Manchester, 0113 per Leeds, 0141 per Glasgow, 0131 per Edimburgo, 029 per Cardiff. I numeri di cellulare iniziano sempre con 07 (dall’interno) o +44 7 (dall’estero) e sono composti da 10 cifre totali: ad esempio +44 7700 900000. I numeri verdi (gratuiti per chi chiama dall’interno del UK) iniziano con 0800 o 0808, ma possono avere tariffe elevate se chiamati dall’estero o da un cellulare in roaming. I numeri speciali che iniziano con 084x, 087x, 09xx sono a tariffa maggiorata e andrebbero evitati se non strettamente necessari.

Per chiamare dall’Italia o da un altro Paese europeo verso il UK, il formato corretto è: +44 + prefisso città (senza lo 0) + numero locale. Per chiamare dall’interno del UK verso l’Italia, il formato è: 00 39 + numero italiano completo. Il numero di emergenza europeo 112 funziona nel UK come in tutta Europa, ma è possibile anche usare il 999, il numero di emergenza britannico tradizionale per polizia, ambulanza e vigili del fuoco.