Noleggio auto in Gran Bretagna: come risparmiare e consigli per guidare a sinistra

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Noleggiare un’auto in Gran Bretagna è la scelta più intelligente per chi vuole esplorare il paese senza i limiti del trasporto pubblico. Le reti ferroviarie collegano bene le grandi città, ma sono le campagne, le coste e le regioni più remote — le Highlands scozzesi, i Cotswolds, la Cornovaglia, il Galles rurale — a offrire le esperienze più memorabili, e per raggiungerle l’auto è spesso l’unica alternativa pratica. Con un veicolo a disposizione potete fermarvi dove volete, cambiare programma all’ultimo minuto e raggiungere borghi, castelli e panorami costieri che non compaiono in nessun orario ferroviario.

La Gran Bretagna dispone di una rete stradale capillare e ben mantenuta, con autostrade (motorways) che collegano le principali città e strade secondarie che si insinuano tra vallate e parchi nazionali. Le distanze sono gestibili: da Londra a Edimburgo si percorrono circa 650 km, da Londra a Cardiff meno di 250 km. Anche un itinerario che attraversi l’intera Scozia è perfettamente realizzabile in una o due settimane.

Prima di salire in auto, è però essenziale prepararsi a un’esperienza di guida diversa da quella a cui siete abituati: in Gran Bretagna si guida sul lato sinistro della carreggiata, con il volante posizionato a destra. Non è difficile adattarsi, ma richiede attenzione, soprattutto nei primi giorni. Nelle sezioni che seguono troverete tutto quello che vi serve sapere: dove noleggiare, quanto costa, come orientarsi sulle strade britanniche e quali itinerari pianificare.

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Informazioni sul noleggio auto in Gran Bretagna

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Prezzi del noleggio auto in Gran Bretagna

Il prezzo del noleggio auto in Gran Bretagna varia a seconda del periodo dell'anno. Questo grafico mostra i prezzi medi nei vari mesi per aiutarti a scoprire qual è il periodo migliore per noleggiare un'auto low cost.

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Le migliori compagnie di noleggio auto in Gran Bretagna

Secondo le recensioni di altri viaggiatori, quelle che seguono sono le migliori compagnie di noleggio auto in Gran Bretagna. Per confrontare le tariffe cliccate qui.

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Straordinario 9,31932 recensioni
27 € – 266 € al giorno
Kia Hummingbird Motors1 sede
Straordinario 9,01 recensione
37 € – 80 € al giorno
VWFS Rent-a-Car5 sedi
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50 € – 124 € al giorno
Enterprise427 sedi
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Budget37 sedi
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Informazioni di viaggio

Dove noleggiare un’auto in Gran Bretagna

Il punto di ritiro ideale, soprattutto per chi arriva dall’estero, è l’aeroporto. I principali scali britannici — Londra Heathrow, Londra Gatwick, Edimburgo e Glasgow — ospitano tutti i principali operatori internazionali come Hertz, Avis, Enterprise, Budget ed Europcar, con desk dedicati nelle aree arrivi. Il vantaggio è evidente: ritirate il veicolo appena atterrati e lo riconsegnate prima del volo di rientro, senza spostamenti aggiuntivi.

All’Aeroporto di Heathrow, il più trafficato d’Europa, le società di noleggio si trovano nei terminali 2, 3, 4 e 5 oppure in un apposito centro noleggio collegato ai terminali con navette gratuite. La disponibilità di veicoli è molto ampia, dalle utilitarie compatte ai SUV e ai minivan per famiglie. Anche l’Aeroporto di Gatwick dispone di un’ampia offerta con operatori presenti sia al Terminal Sud che al Terminal Nord.

In Scozia, gli aeroporti di Edimburgo e Glasgow sono i punti di partenza preferiti per chi vuole esplorare le Highlands in auto. Da entrambi gli scali è possibile raggiungere le prime vallate scozzesi in meno di un’ora di guida. Per chi programma un itinerario in senso unico (es. da Glasgow alle Highlands fino ad Edimburgo), molte società consentono la riconsegna in una città diversa da quella di ritiro, con un supplemento variabile.

Al di là degli aeroporti, le agenzie di noleggio sono presenti in tutte le stazioni ferroviarie principali e nei centri città. Questa opzione è utile per chi arriva in treno o desidera avere l’auto solo per una parte del soggiorno — ad esempio per esplorare i dintorni dopo qualche giorno a Londra o Edimburgo in trasporto pubblico.

Quanto costa un’auto a noleggio in Gran Bretagna

Le tariffe del noleggio auto in Gran Bretagna variano sensibilmente in base alla stagione, all’anticipo della prenotazione e alla categoria del veicolo. In linea generale, una utilitaria di categoria economy (tipo Ford Fiesta o Volkswagen Polo) può costare da 30 a 60 sterline al giorno in bassa stagione, mentre nei mesi estivi e durante le festività i prezzi salgono notevolmente. Per una berlina di categoria media o un SUV compatto, le tariffe partono da circa 50-80 sterline al giorno.

Un fattore da tenere in considerazione è il carburante: la benzina e il diesel in Gran Bretagna hanno costi elevati rispetto alla media europea. I veicoli a noleggio vengono generalmente consegnati con il serbatoio pieno, con l’obbligo di riconsegnarli nelle stesse condizioni. Alcuni operatori offrono invece la formula full-to-empty, che permette di riconsegnare l’auto senza fare rifornimento, ma include nel prezzo il costo anticipato del carburante, spesso a tariffe meno convenienti.

L’assicurazione è un costo da considerare attentamente. Il noleggio base include generalmente la responsabilità civile obbligatoria e una copertura parziale per danni al veicolo (CDW), ma con una franchigia che può essere molto elevata. È possibile ridurla o azzerarla acquistando un’assicurazione aggiuntiva dall’operatore o, spesso a condizioni più vantaggiose, tramite assicurazioni di viaggio indipendenti. Alcune carte di credito premium includono coperture per il noleggio auto: verificate le condizioni prima di partire.

Le pedaggi autostradali non sono comuni in Gran Bretagna, ma esistono alcune eccezioni: il tunnel sotto il Tamigi (Dartford Crossing), alcuni ponti in Galles e Scozia e la M6 Toll in Inghilterra centrale. Molti di questi si pagano online, non con barriere fisiche, quindi è bene informarsi preventivamente per evitare sanzioni.

Guidare in Gran Bretagna: tutto quello che dovete sapere

La guida a sinistra

L’aspetto che mette più in apprensione i viaggiatori continentali è la guida a sinistra. In Gran Bretagna — come in Irlanda, Australia e Giappone — si percorre il lato sinistro della carreggiata e il volante si trova a destra. Per chi proviene da paesi dove si guida a destra, l’adattamento richiede concentrazione, ma la maggior parte dei conducenti riferisce di sentirsi a proprio agio già dopo le prime ore.

Le situazioni che richiedono maggiore attenzione sono le rotatorie (roundabout), molto diffuse in Gran Bretagna in sostituzione dei semafori. In una rotatoria si percorre sempre il senso orario, cedendo la precedenza a chi arriva da destra (cioè dall’interno). Per chi è abituato a rotatorie con circolazione antioraria, l’istinto iniziale è invertito: vale la pena rallentare e osservare prima di entrare.

Anche le svolte richiedono attenzione specifica. Svoltare a sinistra è l’equivalente di svoltare a destra in Italia: è la manovra più semplice, che non richiede di attraversare corsie di traffico. Svoltare a destra, invece, è la manovra più delicata, equivalente alla svolta a sinistra su strade a doppio senso: è necessario tagliare il flusso del traffico proveniente dalla corsia opposta, come si farebbe in Italia svoltando a sinistra su una strada a doppio senso.

Altro momento critico è il parcheggio e la ripartenza dopo una sosta. È facile, dopo essersi fermati, risalire in auto e ripartire automaticamente sul lato sbagliato della strada. Molti conducenti si aiutano con una nota adesiva sul cruscotto o sul volante con il promemoria “Keep left” (tieni la sinistra), soprattutto nelle prime giornate.

Le strade di campagna della Scozia, del Galles e della Cornovaglia presentano spesso tratti a carreggiata unica (single-track roads), con piazzole di sosta (passing places) per consentire il passaggio nei due sensi. In questi casi la regola è cedere il passo al veicolo che ha la piazzola alla propria sinistra; se siete voi ad averla, accostatevi per far passare chi viene in senso contrario. Queste strade sono tra le più scenografiche della Gran Bretagna — quelle dell’Isola di Skye e delle Outer Hebrides sono indimenticabili — ma richiedono pazienza e attenzione.

Regole stradali e limiti di velocità

I limiti di velocità in Gran Bretagna si esprimono in miglia orarie (mph), non in km/h. Il limite nelle aree residenziali e nelle strade urbane è generalmente di 30 mph (circa 48 km/h), sulle strade extraurbane di 60 mph (circa 96 km/h) e sulle autostrade (motorways) di 70 mph (circa 113 km/h). Alcune aree residenziali hanno zone a 20 mph, sempre più diffuse nelle città.

Il sistema di autovelox fissi (speed cameras) è molto capillare, segnalato da cartelli gialli. Le telecamere di controllo della media (average speed cameras) sono particolarmente comuni nei cantieri autostradali e controllano la velocità media su lunghi tratti, non solo nel punto di rilevamento. Rispettare i limiti è quindi essenziale non solo per la sicurezza, ma anche per evitare sanzioni che potrebbero arrivarvi per posta settimane dopo il rientro a casa.

La guida in stato di ebbrezza è severamente punita: il limite legale in Inghilterra e Galles è 80 mg di alcol per 100 ml di sangue (simile all’Italia), ma in Scozia il limite è più restrittivo: 50 mg per 100 ml, equivalente a praticamente zero tolleranza anche per un singolo bicchiere di vino. Le sanzioni includono la sospensione della patente e il carcere.

Per quanto riguarda la patente di guida, quella italiana è valida in tutto il Regno Unito senza necessità di patente internazionale. Le società di noleggio richiedono generalmente che il conducente abbia almeno 21 anni (in alcuni casi 25) e sia in possesso della patente da almeno 12 mesi. I conducenti aggiuntivi devono essere presenti al momento del ritiro.

Itinerari consigliati in Gran Bretagna in auto

Le Highlands scozzesi: da Glasgow a Inverness

Questo itinerario è considerato uno dei più spettacolari d’Europa e si percorre idealmente in cinque o sei giorni, partendo da Glasgow e risalendo verso nord. La prima tappa è il Loch Lomond, il lago più grande della Gran Bretagna, raggiungibile in meno di un’ora dalla città. Il parco nazionale che lo circonda offre paesaggi lacustri straordinari, con villaggi pittoreschi come Luss che meritano una sosta.

Da Loch Lomond si risale verso le Highlands attraverso Glencoe, la valle più drammatica della Scozia, con le sue pareti rocciose verticali e i ghiaioni che scendono fino al fondovalle. La strada statale A82 è uno dei tratti panoramici più intensi dell’intero paese. Da Glencoe si raggiunge Fort William, base ideale per scalare il Ben Nevis, la montagna più alta della Gran Bretagna con i suoi 1.345 metri.

Il percorso prosegue verso il Castello di Eilean Donan, il castello più fotografato della Scozia, riflesso nelle acque del Loch Duich in una cornice di montagne che sembra uscita da un film. Da qui si raggiunge il traghetto per l’Isola di Skye, dove le strade a carreggiata unica tra le montagne Cuillin e le scogliere di Kilt Rock offrono alcune delle esperienze di guida più emozionanti d’Europa. La conclusione dell’itinerario è Inverness, con la possibilità di una deviazione al Loch Ness prima di rientrare. In tutto percorrerete circa 500 km, ma i tempi di guida si dilatano piacevolmente davanti a ogni curva panoramica.

Inghilterra classica: da Londra ai Cotswolds, Bath e Oxford

Un itinerario di quattro o cinque giorni che porta nel cuore dell’Inghilterra più autentica, quella delle campagne verdissime, dei villaggi in pietra calcarea e delle città universitarie millenarie. Si parte da Londra percorrendo la M40 verso ovest, con prima tappa a Oxford: le guglie medievali, i colleges dell’università più antica d’Inghilterra e i pub frequentati da studenti e professori offrono un’immersione completa nell’atmosfera accademica britannica.

Da Oxford si raggiungono i Cotswolds in circa 45 minuti: questa regione di colline e villaggi come Bourton-on-the-Water, Burford e Chipping Campden è il prototipo dell’Inghilterra rurale da cartolina, con cottage in Cotswold stone — la pietra locale color miele — giardini curati e pub dove fermarsi per un pranzo tradizionale. Le strade dei Cotswolds sono strette e tortuose, perfette per rallentare e godersi il paesaggio.

La tappa successiva è Bath, città Patrimonio UNESCO costruita dai Romani attorno alle sue sorgenti termali naturali. Le terme romane sono il sito archeologico più visitato d’Inghilterra dopo Stonehenge, e l’architettura georgiana della città — specialmente il Royal Crescent e il Circus — è tra la più elegante d’Europa. Da Bath si può fare una deviazione a Stonehenge, raggiungibile in meno di 40 minuti. Il rientro a Londra avviene percorrendo la M4, con possibile sosta finale a Windsor per visitare il castello della famiglia reale.

Il Galles del Nord: castelli, parchi e scogliere

Il Galles del Nord è forse la parte meno conosciuta della Gran Bretagna tra i turisti italiani, eppure offre paesaggi e monumenti di straordinaria qualità. Questo itinerario di quattro giorni parte da Cardiff, la capitale, e risale verso nord attraverso il paese. La prima tappa è il Parco Nazionale di Brecon Beacons, con le sue cascate nascoste e i sentieri sulle cime arrotondate.

Il fulcro dell’itinerario è il Parco Nazionale di Snowdonia, dominato dallo Snowdon (1.085 m), la montagna più alta di Inghilterra e Galles. Le strade che attraversano il parco — in particolare la A498 tra Beddgelert e Pen-y-Pass — sono tra le più scenografiche della Gran Bretagna, con laghi glaciali, viadotti vittoriani e panorami verso le isole al largo della costa. Il Castello di Harlech, arroccato su un promontorio con vista sul mare, è uno dei tredici castelli costruiti da Edoardo I per sottomettere il Galles e oggi parte di un sito UNESCO.

La costa settentrionale del Galles porta verso l’Isola di Anglesey, collegata alla terraferma dal ponte di Menai. Qui le strade costiere scorrono tra spiagge di sabbia bianca e fari storici, con ritmi completamente diversi rispetto all’Inghilterra. Il rientro verso Cardiff — o la riconsegna dell’auto a Manchester o Liverpool, facilmente raggiungibili in un paio d’ore — chiude un itinerario di circa 700 km che difficilmente potrebbe essere percorso diversamente dall’auto.

Domande frequenti sul noleggio auto in Gran Bretagna

È difficile guidare a sinistra per chi non l’ha mai fatto?

La maggior parte dei conducenti si adatta alla guida a sinistra in poche ore. Le situazioni più impegnative sono le prime partenze al mattino (quando l’istinto porta a risalire sul lato sbagliato) e le rotatorie. Conviene iniziare con tratti autostradali o extraurbani prima di affrontare il traffico cittadino, e tenere un promemoria visibile in auto nei primi giorni.

Serve la patente internazionale?

No. La patente di guida italiana è riconosciuta e valida in tutto il Regno Unito senza necessità di traduzione o patente internazionale. Le società di noleggio accettano direttamente la patente UE.

Qual è l’età minima per noleggiare un’auto in Gran Bretagna?

La maggior parte degli operatori richiede un’età minima di 21 anni, con almeno 12 mesi di patente. I conducenti under 25 pagano spesso un supplemento (young driver fee). Alcune società accettano conducenti dai 18 anni, ma con tariffe e franchigie più elevate.

Si può noleggiare un’auto con cambio automatico?

Sì, ma è consigliabile prenotarlo con anticipo perché la disponibilità di veicoli automatici è più limitata rispetto all’Italia. In Gran Bretagna la maggior parte delle auto è a cambio manuale. Guidare un’auto manuale a sinistra richiede un adattamento ulteriore, perché la leva del cambio si trova alla sinistra del guidatore (dove in Italia c’è solo spazio libero).

È conveniente affittare un’auto a Londra?

Per visitare solo Londra, no: il traffico è intenso, la sosta è carissima e la Congestion Charge (il pedaggio per entrare nel centro) aggiunge un costo giornaliero di 15 sterline. I mezzi pubblici londinesi sono eccellenti. L’auto conviene da Londra per raggiungere le campagne o come punto di partenza per itinerari fuori città.

Cos’è la Congestion Charge di Londra?

È un pedaggio giornaliero di 15 sterline per circolare nella zona centrale di Londra (approssimativamente entro l’anello della Circle Line) nei giorni feriali dalle 7:00 alle 18:00. Si paga online entro la mezzanotte del giorno stesso, pena una multa salata. Alcune auto ibride e completamente elettriche sono esentate.

Cosa sono le ULEZ e Clean Air Zones?

La Ultra Low Emission Zone (ULEZ) di Londra copre tutta la Greater London e impone un supplemento giornaliero di 12,50 sterline ai veicoli che non rispettano determinati standard di emissioni. I veicoli a noleggio recenti generalmente sono conformi, ma è bene verificarlo al momento della prenotazione. Molte altre città britanniche hanno introdotto Clean Air Zones con logiche simili.

Si può riconsegnare l’auto in una città diversa da quella di ritiro?

Sì, la maggior parte degli operatori consente il ritiro e la riconsegna in sedi diverse (one-way rental). È un’opzione molto comoda per itinerari lineari, come arrivare a Londra e rientrare dall’aeroporto di Edimburgo. Il supplemento varia a seconda delle società e della distanza tra le sedi.

Le autostrade britanniche sono a pagamento?

In linea generale no: le motorways britanniche sono gratuite. Fanno eccezione il Dartford Crossing (il tunnel sotto il Tamigi sulla M25, 3 sterline), la M6 Toll in Inghilterra centrale e alcuni ponti in Galles e Scozia. Si pagano quasi sempre online, senza barriere fisiche.

Cosa fare in caso di incidente o guasto?

Le società di noleggio forniscono un numero di assistenza stradale attivo 24 ore su 24. In caso di incidente è necessario chiamare la polizia (999 per le emergenze, 101 per situazioni non urgenti), scambiare i dati con l’altra parte coinvolta e documentare la scena con fotografie. Il modulo di constatazione amichevole non è standard nel sistema britannico, ma le fotografie e i dati dello stesso sono equivalenti ai fini dell’assicurazione.

Conviene prenotare il noleggio prima di partire?

Assolutamente sì. Prenotare online con anticipo garantisce tariffe significativamente più basse rispetto al banco aeroportuale al momento dell’arrivo, una scelta più ampia di veicoli (inclusi gli automatici) e la possibilità di confrontare le offerte di più operatori. Nei periodi di alta stagione — luglio, agosto, Natale e Pasqua — le disponibilità si esauriscono rapidamente.

Domande frequenti sul noleggio auto in Gran Bretagna

Di seguito riportiamo alcune risposte rapide ai dubbi più comuni sul noleggio auto in Gran Bretagna.

Per prenotare un'auto in Gran Bretagna è sufficiente una carta di credito o di debito.
Tuttavia quando andrete a ritirare l'auto sarà necessario avere:

  • una carta di credito intestata al conducente. Carte di debito e bancomat non sono accettati;
  • copia della prenotazione;
  • una patente di guida valida da almeno 12 mesi;
  • un documento di identità.

Le compagnie di autonoleggio in Gran Bretagna permettono di noleggiare un'auto a tutti coloro che hanno un’età compresa tra 21 e 70 anni. E' previsto però un costo aggiuntivo per i minori di 25 e per chi ha più di 70 anni.

Un noleggio auto in Gran Bretagna include sempre:

  • assicurazione contro il furto;
  • limitazione della responsabilità per danni al veicolo;
  • tasse locali, stradali e aeroportuali.

Eventuali extra o coperture assicurative addizionali sono a parte.

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