Scozia

Che lingua si parla in Scozia?

Esiste una lingua scozzese o l'inglese è l'unica lingua parlata in Scozia? Esiste, ed è una lingua ricca di storia e di varianti locali.
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In Scozia si parla ovunque inglese, che è la lingua ufficiale del paese. Tuttavia, come succede in altre regioni della Gran Bretagna, la lingua viene parlata con accento ed espressioni idiomatiche regionali molto marcati. La Scozia è in realtà un paese con tre lingue ufficiali riconosciute: l’inglese scozzese, lo Scots e il gaelico scozzese, ciascuna con una storia e una geografia propria.

L’Inglese Scozzese (Scots)

L’inglese scozzese (Scots) deriva da una variante del Lowland Scots e varia molto da zona a zona: da un lieve accento nel modo di pronunciare alcune parole ed espressioni, al pesante dialetto della città di Glasgow e dell’Aberdeenshire nord-occidentale. Lo Scots non è semplicemente un accento: è una lingua a sé stante di origine germanica, imparentata con l’inglese così come l’olandese lo è con il tedesco, riconosciuta ufficialmente come lingua minoritaria in Scozia, nel Regno Unito e in Europa ai sensi della Carta Europea per le Lingue Regionali del 2001. Secondo il censimento del 2011, circa 1,5 milioni di scozzesi dichiarano di parlarlo o di comprenderlo.

La lingua scozzese ha le proprie tradizioni letterarie e poetiche — Robert Burns (1759-1796) è il suo massimo esponente — e una ricca tradizione di canzoni, fra cui le ballate dei Borders. Tuttavia, fu solo nel 1983 che, per la prima volta, venne pubblicato il Nuovo Testamento in scozzese, opera dello studioso William Laughton Lorimer (1885-1967).

Lo Scots si suddivide in diversi dialetti regionali: lo Scots centrale, parlato nelle aree di Glasgow ed Edimburgo, è il più diffuso; lo Scots settentrionale o Doric è tipico del nord-est, specialmente ad Aberdeen, e ha un suono così caratteristico da sembrare quasi una lingua a parte anche per gli stessi scozzesi; lo Scots insulare è parlato nelle Orcadi e nelle Shetland, con forte influenza scandinava; lo Scots meridionale caratterizza le aree di confine con l’Inghilterra.

Il Gaelico

Nelle Western Isles si sente ancora un altro accento, che talvolta viene descritto come morbido e cantato. Esso è l’eredità di una lingua a sé stante: il gaelico (pronunciato Gaalic in Scozia), lingua celtica del gruppo goidelico imparentata con l’irlandese, ancora parlata da circa 70.000 persone. Dal 2006, a seguito del Gaelic Language (Scotland) Act del 2005, il gaelico è lingua ufficiale della Scozia a tutti gli effetti.

I viaggiatori che non conoscono affatto il gaelico lo incontreranno probabilmente per la prima volta sui cartelli stradali bilingue nella regione occidentale e sulle mappe, specialmente per i nomi dei monti. Può capitare di sentirlo nelle Western Isles, parlato spontaneamente come prima lingua dalla gente del posto, oppure durante una funzione religiosa, o ancora nelle canzoni. Se vedete la scritta ceud mile failte, ricordate che è un caloroso benvenuto.

Il gaelico era la lingua principale della Scozia settentrionale e occidentale fino ai radicali mutamenti del XVIII secolo, causati dall’apertura delle Highlands in seguito alle ribellioni giacobite e all’abbandono forzato della terra — le cosiddette Highland Clearances — che sradicò intere comunità di agricoltori. Nel XX secolo, mentre il gaelico era ancora la lingua parlata in famiglia, l’inglese fu imposto come lingua ufficiale nelle scuole e nelle università, portando la lingua sull’orlo dell’estinzione.

Un rifiorire d’interesse negli anni Settanta — incoraggiato dalla campagna del Galles per promuovere la lingua gallese — e il successivo riconoscimento ufficiale ne hanno fermato il declino. Con il recente interesse per l’identità autonoma scozzese, il gaelico è oggi oggetto di politiche attive di tutela: è materia d’insegnamento nelle scuole e all’università, la cultura gaelica viene celebrata nel festival annuale del Mòd, si pubblicano libri e giornali in gaelico e vengono trasmessi programmi radiofonici e televisivi. Quasi la metà della popolazione di lingua gaelica vive oggi nelle Lowlands, incluse Glasgow ed Edimburgo, dove è attivo un Edinburgh Gaelic Trail.

Le principali risorse istituzionali per chi vuole approfondire:

La lingua Norrena (Norn)

Alle Orcadi e alle Shetland si sente un accento completamente diverso, con le “a” molto lunghe e parecchi vocaboli insoliti influenzati dalle lingue nordiche: quando è molto forte, parlato fra la gente del posto, sembra più simile al danese che all’inglese. Questo accento è l’eredità del Norn, la lingua norrena parlata dai vichinghi norvegesi che colonizzarono le isole a partire dal IX secolo e che rimase in uso fino al XVIII secolo. Le due isole appartennero alla Norvegia fino al 1468 — quando furono cedute alla Scozia come pegno per la dote mai pagata della principessa Margherita di Danimarca — e il legame culturale con la Scandinavia è ancora oggi vivo e percepibile.