
Una settimana è il tempo minimo per assaporare davvero la Scozia. Non abbastanza per vederla tutta — la Scozia non si finisce mai — ma sufficiente per attraversare paesaggi che cambiano ogni ora, dormire in villaggi dove il tempo sembra essersi fermato e capire perché chi ci viene una volta spesso ci torna. Il modo migliore per farlo è in auto: i treni e gli autobus coprono bene le città, ma le valli più selvagge, i castelli sulle colline e le strade costiere delle Highlands sono accessibili soltanto su quattro ruote.
Il punto di partenza naturale è Edimburgo, ben collegata con i voli dall’Italia e dotata di un aeroporto con tutte le principali agenzie di noleggio auto in Scozia. Conviene ritirare il veicolo direttamente all’aeroporto al momento dell’arrivo e riconsegnarlo alla fine del viaggio. Ricordate che in Scozia si guida a sinistra: i primi chilometri richiedono attenzione, ma ci si adatta rapidamente. Optate per un’auto di dimensioni medie o un piccolo SUV: le strade delle Highlands, soprattutto sull’Isola di Skye, sono spesso a carreggiata unica.

Prima di partire per le Highlands vale la pena dedicare almeno una giornata alla capitale. Il Castello di Edimburgo domina la città dall’alto di Castle Rock e custodisce i Gioielli della Corona scozzesi e la Pietra del Destino. Scendendo lungo il Royal Mile si attraversa il cuore della Old Town, tra pub storici, negozietti di tartan e il palazzo reale di Holyroodhouse in fondo alla via. La sera, un pub nel quartiere di Grassmarket è il modo perfetto per cominciare il viaggio nel modo giusto. Dormite in città: l’indomani mattina partirete presto.

Si lascia Edimburgo in direzione ovest sull’autostrada M9/M80 e in meno di un’ora si raggiunge il Loch Lomond, il lago più grande della Gran Bretagna. Il borgo di Luss, con le sue casette di pietra affacciate sull’acqua, merita una sosta. Da qui la strada sale verso nord attraverso il Parco Nazionale delle Trossachs, con panorami lacustri che si aprono a ogni curva.
Nel pomeriggio si arriva a Glencoe, la valle più drammatica della Scozia. Le pareti rocciose che si alzano verticali ai lati della A82, i ghiaioni e la luce che cambia in continuazione creano un’atmosfera che toglie il fiato. È il luogo del massacro dei MacDonald del 1692, e si sente. Fermatevi al centro visitatori e camminate almeno fino al fondo valle. Dormite a Glencoe o a Ballachulish.

La mattina si raggiunge Fort William, ai piedi del Ben Nevis — la montagna più alta della Gran Bretagna con i suoi 1.345 metri. Chi vuole scalarlo deve mettere in conto una giornata intera; gli altri possono accontentarsi della vista dal basso e di una colazione abbondante in paese.
Proseguendo verso nord-ovest sulla A830 si raggiunge Glenfinnan, dove il Viadotto di Glenfinnan — reso famoso dai film di Harry Potter come percorso dell’Hogwarts Express — si staglia sul lago. Il monumento ai giacobiti ricorda la battaglia del 1745 di Bonnie Prince Charlie. Una delle soste fotografiche più belle della Scozia.
Nel tardo pomeriggio si arriva al Castello di Eilean Donan, il castello più fotografato di Scozia, che sorge su un isolotto alla confluenza di tre laghi. L’illuminazione del tramonto lo trasforma in una cartolina. Dormite a Dornie o a Kyle of Lochalsh.

L’Isola di Skye merita una giornata intera, forse la più bella dell’intero viaggio. Si attraversa il ponte di Skye da Kyle of Lochalsh e si risale la costa orientale verso nord. La prima tappa è Sligachan, con le sue viste sui monti Cuillin — neri, dentati, ostili e bellissimi — e il vecchio ponte di pietra dove la luce si riflette sul fiume.
Si prosegue verso il Quiraing, nell’estremo nord dell’isola: un paesaggio lunare di pinnacoli rocciosi, prati sospesi e vallate profonde raggiungibili con una camminata di un’ora. Sulla costa orientale, le Scogliere di Kilt Rock scendono a picco sul mare con un effetto visivo impossibile da descrivere. Tornate verso sud passando per Portree, il capoluogo dell’isola, con le sue casette colorate riflesse nel porto. Dormite a Portree o a Broadford.

Si lascia Skye riprendendo la A87 verso est e poi nord, risalendo le Highlands centrali attraverso paesaggi di brughiera e torbiera. Il percorso porta a Inverness, capitale delle Highlands, città vivace con un castello rosso sul fiume Ness e un ottimo mercato coperto per il pranzo.
Nel pomeriggio si raggiunge il celebre Loch Ness: 37 km di lago scuro, profondo e misterioso. Le sponde sono percorribili in auto lungo la A82, con sosta a Urquhart Castle, il castello in rovina che sporge direttamente sull’acqua e offre il punto panoramico più classico del lago. Dormite a Inverness o in uno dei B&B sul lago.

La sesta giornata attraversa il cuore della Scozia attraverso il Parco Nazionale dei Cairngorms, il più grande parco nazionale del Regno Unito. L’altopiano ospita renne selvatiche, aquile reali e paesaggi di alta quota unici in Gran Bretagna. Il paese di Aviemore è la base per escursioni estive e sci invernale. Si scende poi verso Pitlochry, borgo scozzese da cartolina con una distilleria, un teatro estivo e una scala del salmone sul fiume Tummel. Da Pitlochry si prosegue verso Perth, dove dormire per l’ultima notte fuori dalla capitale.

L’ultima giornata è dedicata al rientro con una sosta obbligatoria a Stirling. Il Castello di Stirling, considerato uno dei più belli di Scozia, fu la residenza preferita di Maria Stuarda e il centro del potere scozzese per secoli. Nelle sue sale sono stati restaurati gli arazzi dei Cacciatori di Unicorno, tra i tessuti medievali meglio conservati d’Europa. A pochi chilometri sorge il Monumento a Wallace, la torre gotica dedicata a William Wallace che si vede dall’autostrada. Da Stirling, Edimburgo è a meno di un’ora: tempo sufficiente per riconsegnare l’auto all’aeroporto e prendere il volo di rientro, oppure fermarsi ancora una notte in città.
Per questo itinerario percorrerete circa 950 km totali, una media gestibile di 130-200 km al giorno. Le strade scozzesi sono generalmente ben tenute, ma fuori dalle autostrade i limiti di velocità si abbassano sensibilmente (60 mph sulle statali, 30 mph nei centri abitati). Prenotate gli alloggi con anticipo, soprattutto da giugno ad agosto quando la domanda supera l’offerta, in particolare sull’Isola di Skye. Per approfondire tutto quello che c’è da vedere lungo il percorso, consultate la nostra guida su cosa vedere in Scozia.