Scozia

Trekking in Scozia: i percorsi più belli tra Highlands, isole e parchi nazionali

Con i suoi paesaggi spettacolari e una fitta rete di percorsi a piedi di vari livelli la Scozia è la meta ideale per un'indimenticabile vacanza trekking.
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La Scozia è uno dei grandi paradisi europei del trekking. Non esistono barriere, recinzioni o permessi speciali per camminare in quasi tutto il territorio nazionale: il Land Reform Act del 2003 garantisce il diritto di accesso a piedi praticamente ovunque, un principio che i locali chiamano freedom to roam e che rende la Scozia unica nel contesto britannico. Ci si muove su sentieri segnalati, su creste ventose, lungo coste frastagliate e attraverso valli dove l’unica compagnia sono le aquile reali e le renne selvatiche. Il livello di difficoltà va dall’escursione adatta a famiglie con bambini fino alle scalate tecniche sulle creste dei Cuillin di Skye, tra le più impegnative della Gran Bretagna.

Per orientarsi conviene avere un’auto a noleggio come base: molti dei punti di partenza dei sentieri sono lontani dai centri abitati e difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. La nostra guida al noleggio auto in Scozia vi aiuta a organizzare la logistica. Le stagioni migliori per camminare sono tarda primavera, estate e inizio autunno: d’estate le giornate sono lunghissime, ma i midges — i piccoli insetti fastidiosi delle Highlands — sono al loro picco tra giugno e agosto; in autunno la luce è straordinaria e le bracken diventano oro e rosso.

West Highland Way

Il Loch Linnhe, a sud di Fort William

Il West Highland Way è il sentiero di lungo cammino più famoso della Scozia e uno dei più celebri di tutta la Gran Bretagna. Si sviluppa per circa 154 km da Milngavie, appena fuori Glasgow, fino a Fort William, ai piedi del Ben Nevis. Il percorso classico si completa in sei o sette giorni a piedi, ma può essere suddiviso in tappe più brevi.

Il tracciato attraversa ambienti molto diversi: la riva orientale del Loch Lomond, le brughiere aperte di Rannoch Moor, il drammatico ingresso nella valle di Glencoe e infine la discesa su Fort William attraverso le pendici del Ben Nevis. Non è un sentiero tecnicamente difficile, ma richiede preparazione fisica, equipaggiamento adeguato e la capacità di muoversi con qualsiasi condizione meteorologica. È accessibile da escursionisti di media esperienza. Lungo il percorso si trovano B&B, ostelli e campeggi attrezzati.

Ben Nevis

Il Ben Nevis

Salire il Ben Nevis — con i suoi 1.345 metri, la montagna più alta della Gran Bretagna — è l’ambizione di molti escursionisti che visitano le Highlands. Il percorso classico, detto Mountain Track o Tourist Route, parte da Achintee vicino a Fort William e sale per circa 8 km con un dislivello di 1.300 metri: faticoso ma tecnicamente accessibile in estate anche a escursionisti senza esperienza alpinistica, a patto di portare abiti caldi, impermeabile e scarpe adatte. In cima, tempo permettendo, si gode di un panorama che in giornate eccezionali raggiunge l’Irlanda.

Tra ottobre e maggio la vetta è spesso coperta di neve e ghiaccio e richiede attrezzatura tecnica. La sommità ospita i resti di un osservatorio meteorologico dell’Ottocento e, in piena estate, chi ci sale troverà regolarmente persone in sandali che hanno sottovalutato l’impresa: un errore comune che i soccorsi di montagna scozzesi conoscono bene.

Isola di Skye: l’Old Man of Storr e il Quiraing

 

Un paesaggio nel Quiraing

L’Isola di Skye offre alcuni dei paesaggi più surreali d’Europa e due escursioni in particolare sono diventate mete iconiche. L’Old Man of Storr è un pinnacolo basaltico di 50 metri che si staglia sopra la costa orientale dell’isola: il sentiero che sale fino alla sua base parte dal parcheggio sulla A855 e richiede circa un’ora e mezza di cammino tra rocce vulcaniche, laghi alpini e panorami sull’isola di Raasay e sul continente. È la più frequentata di Skye, ma non perde fascino.

Il Quiraing, nell’estremo nord dell’isola, è più isolato e ancora più spettacolare: un labirinto di pinnacoli rocciosi, pareti verticali e prati sospesi nel vuoto creato da un antico franamento. Il percorso circolare completo richiede circa tre ore ed è di difficoltà media. Entrambe le escursioni si sviluppano su terreno a volte scivoloso: le scarpe da trekking sono indispensabili.

Loch Lomond e le Trossachs

Luss, sulle sponde del Loch Lomond

Il Parco Nazionale di Loch Lomond e le Trossachs è il parco nazionale più vicino alle grandi città scozzesi — meno di un’ora da Glasgow — e per questo uno dei più frequentati. Offre però una varietà di sentieri che va ben oltre le passeggiate domenicali: il Ben Lomond (974 m), il munro più meridionale della Scozia, è raggiungibile con una camminata di quattro ore dal villaggio di Rowardennan sulla riva orientale del lago. La vista sulla distesa d’acqua del Loch Lomond e sulle colline verso il nord è uno dei premi più generosi di tutta la regione.

Per chi preferisce i percorsi pianeggianti, il sentiero lungo la riva occidentale del Loch Lomond da Luss è adatto a tutti e offre scorci sul lago in ogni stagione.

Le Highlands: Torridon e Glen Affric

Cape Wrath

Per chi cerca solitudine e paesaggi primordiali, le Highlands nord-occidentali sono imbattibili. La regione di Torridon ospita alcune delle montagne più antiche del pianeta — 750 milioni di anni di storia geologica visibile nelle stratificazioni rossastre di Beinn Eighe e Liathach — e sentieri che richiedono esperienza e orientamento su carta, poiché la segnaletica è spesso assente. Non è una zona per principianti, ma chi ha esperienza in montagna troverà qui una delle esperienze di trekking più selvagge d’Europa.

Glen Affric, spesso definita la valle più bella della Scozia, è percorribile con un sentiero di più giorni che attraversa foreste di pini caledoni antichi, laghi alpini e brughiere aperte. È possibile percorrerla come tappa del Cape Wrath Trail, il sentiero non segnalato di 370 km da Fort William al Capo Wrath — il punto più nord-occidentale della terraferma britannica — considerato uno dei cammini più impegnativi e solitari d’Europa.

Le Isole Orcadi e Shetland

La pulcinella di mare

Chi vuole spingersi oltre il continente troverà nelle Isole Orcadi e nelle Isole Shetland percorsi costieri di straordinaria bellezza. Le scogliere di Hoy nelle Orcadi — dove si trova il celebre monolite Old Man of Hoy, meta di scalatori da tutto il mondo — sono percorribili a piedi lungo il bordo della costa con viste sull’oceano aperto. Le Shetland offrono sentieri tra torbiere, fiordi e colonie di pulcinelle di mare che si avvicinano ai camminatori senza timore.

Munro bagging: il gioco dei 282 ‘tremila’ scozzesi

Fort William vista dal Ben Nevis

La Scozia ospita 282 montagne sopra i 914 metri (3.000 piedi), conosciute come Munros dal nome di Sir Hugh Munro che le catalogò nel 1891. Salirli tutti — impresa nota come Munro bagging — è un obiettivo che appassiona migliaia di escursionisti scozzesi e stranieri: chi completa la lista viene chiamato Munroist. Il Munro più accessibile ai principianti è spesso indicato nel Ben Lomond; il più frequentato è il Ben Nevis; i più tecnici e remoti si trovano nelle creste dei Cuillin di Skye. Anche salirne cinque o dieci in un viaggio è un’esperienza che cambia il modo di guardare il paesaggio scozzese.

Consigli pratici

Qualunque sentiero scegliate, alcune regole di base si applicano ovunque in Scozia. Portate sempre abbigliamento a strati e un impermeabile affidabile: il meteo cambia rapidamente anche in estate. Le scarpe da trekking impermeabili sono indispensabili su quasi tutti i terreni. Scaricate o portate con voi le mappe del OS (Ordnance Survey) in formato cartaceo o sull’app: il segnale telefonico nelle Highlands è spesso assente. Informate sempre qualcuno del percorso che intendete fare e del vostro orario di rientro previsto. Per informazioni sui sentieri, condizioni del meteo in montagna e segnalazione di emergenza, il sito Mountaineering Scotland è la risorsa più affidabile. Per organizzare il soggiorno nelle aree di trekking consultate la nostra guida su dove dormire in Scozia.