
La Scozia è servita da quattro aeroporti internazionali, due dei quali — Edimburgo e Glasgow — concentrano la quasi totalità dei voli internazionali, inclusi quelli in partenza dall’Italia. Scegliere su quale aeroporto atterrare dipende dall’itinerario che avete in mente: chi vuole iniziare dalla capitale scozzese atterrerà a Edimburgo, chi punta subito alle Highlands o all’Isola di Skye potrebbe trovare più comodo Glasgow. Vale la pena controllare entrambe le opzioni prima di prenotare, tenendo conto anche dei due aeroporti secondari — Aberdeen e Inverness — che possono risultare vantaggiosi per itinerari nelle Highlands del nord.

L’Aeroporto di Edimburgo (codice IATA: EDI) è il più trafficato di Scozia e il quinto del Regno Unito, con quasi 10 milioni di passeggeri all’anno e collegamenti con oltre 100 destinazioni internazionali. Si trova a circa 13 km a ovest del centro città, raggiungibile in 20-30 minuti in condizioni di traffico normale. È l’hub principale di Ryanair ed easyJet in Scozia e offre la scelta più ampia di voli dall’Italia.

L’Aeroporto Internazionale di Glasgow (codice IATA: GLA) è il secondo aeroporto della Scozia e si trova a circa 13 km a ovest del centro di Glasgow, nei pressi di Paisley. È particolarmente utile per chi vuole esplorare le Highlands occidentali, Loch Lomond e l’Isola di Skye: da Glasgow si raggiungono queste destinazioni in meno di un’ora. Serve anche come alternativa per raggiungere Edimburgo, distante circa un’ora di treno o autobus.

L’Aeroporto di Glasgow Prestwick (codice IATA: PIK) è un secondo scalo della regione di Glasgow, situato però a circa 50 km a sud-ovest del centro città, nei pressi di Prestwick e Ayr. È utilizzato quasi esclusivamente da Ryanair, che lo ha scelto come base per i propri voli low cost verso destinazioni europee. Dall’Italia, Ryanair opera da Pisa e da Roma Ciampino verso Prestwick: tariffe spesso molto competitive, ma con la distanza da Glasgow da considerare attentamente.
L’Aeroporto di Inverness (codice IATA: INV) è lo scalo più settentrionale della Scozia continentale, a circa 15 km a est del centro di Inverness. È particolarmente utile per chi vuole esplorare direttamente le Highlands del nord, il Loch Ness e la costa nord senza passare per le grandi città. Non esistono voli diretti dall’Italia: si raggiunge con scalo a Londra (Heathrow, Gatwick o London City) o ad Amsterdam. La compagnia regionale Loganair opera dalla maggior parte degli aeroporti britannici.
L’Aeroporto di Aberdeen (codice IATA: ABZ) serve la terza città della Scozia e la capitale dell’industria petrolifera del Mare del Nord. Si trova a circa 11 km a nord-ovest del centro di Aberdeen ed è raggiungibile con autobus e taxi. Come Inverness, non è collegato direttamente con l’Italia ma è servito da frequenti voli con scalo da Londra e Amsterdam. È una scelta sensata per chi vuole iniziare un itinerario lungo la costa nord-est della Scozia o raggiungere le Highlands orientali.
La Scozia dispone di una rete di piccoli aeroporti regionali gestiti principalmente dalla compagnia regionale Loganair, che collega le isole e le comunità più remote con i centri principali. Non sono raggiungibili dall’Italia senza almeno due scali, ma sono fondamentali per chi vuole esplorare le isole senza affidarsi ai traghetti o alle strade costiere.
L’Aeroporto di Dundee (DND)6 è il più piccolo degli scali urbani scozzesi, a pochi chilometri dal centro della terza città del paese. Serve principalmente collegamenti domestici con Londra City operati da Loganair.
L’Aeroporto di Stornoway (SYY)7, sull’isola di Lewis nelle Ebridi Esterne, è il principale punto d’accesso via aerea alle isole occidentali. Loganair lo collega con Glasgow, Edimburgo e Inverness con più voli al giorno: un’alternativa comoda al traghetto da Ullapool, soprattutto in inverno quando il mare può essere agitato.
L’Aeroporto di Kirkwall (KOI)8, nelle Isole Orcadi, e l’Aeroporto di Sumburgh (LSI)9, nelle Isole Shetland, sono i due scali principali delle isole del nord. Entrambi collegati quotidianamente con Aberdeen, Edimburgo e Glasgow, consentono di raggiungere questi arcipelaghi in meno di un’ora di volo invece delle 12-14 ore di traghetto notturno da Aberdeen. Per chi ha poco tempo e vuole comunque visitare le Shetland o le Orcadi, l’aereo è l’opzione più pratica.
Tra gli scali più pittoreschi d’Europa c’è l’Aeroporto di Barra (BRR)10, nelle Ebridi, la cui pista è una spiaggia di sabbia: gli aerei atterrano con la bassa marea e la pista sparisce sotto l’acqua con l’alta. È considerato uno degli aeroporti più scenografici al mondo e da solo vale una deviazione. Loganair vi opera voli da Glasgow. Anche l’Aeroporto di Islay (ILR)11, sull’omonima isola celebre per i suoi whisky torbati, è collegato a Glasgow con voli giornalieri.
Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo.
Per trovare le tariffe migliori su Edimburgo e Glasgow, confrontate sempre le offerte dei comparatori di volo includendo entrambi gli aeroporti nella ricerca: a volte la differenza di prezzo tra atterrare a Edimburgo o a Glasgow Prestwick vale abbondantemente il costo del trasferimento in treno tra le due città. I mesi di luglio e agosto sono i più costosi e i posti si esauriscono rapidamente; chi ha flessibilità nelle date troverà tariffe sensibilmente più basse in maggio, giugno e settembre. Prenotare con 30-50 giorni di anticipo è generalmente il punto di equilibrio ottimale tra disponibilità e prezzo.
In alternativa, se si è disposti a fare un volo con scalo, Londra è la città da cui passano la maggior parte dei voli diretti in Scozia. Dagli aeroporti londinesi di Heathrow, Stansted, Luton e Gatwick, si possono infatti raggiungere ogni giorno, in diversi orari, gli aeroporti di Glasgow, Edimburgo, Aberdeen e Inverness.




